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viernes 29 agosto 2008
Flora e Fauna in Minorca![]() La vegetazione più rappresentativa dell’isola è stata, in tempi remoti, quella propria del querceto, ma la sua parziale scomparsa ha messo in evidenza i boschi di pino e l’olivastro, antecessore dell’olivo in termini genetici, al quale si è ricorsi tradizionalmente per ottenere il legno. A causa del bisogno di sfruttare l’acqua, predominano le specie dalle foglie impermeabili e perenni rispetto a quelle a foglie caduche. Sono in calo quelle che potremmo chiamare “del luogo” e che sono abituali nel complesso delle Baleari: il carrubo, il mandorlo, il fico e l’olivo. Sono presenti anche delle sabine nelle zone umide e vicino alle spiagge. In un secondo livello di vegetazione, troviamo : il lentisco, l’aladierno, il corbezzolo, l’erica, il mirto, il ginepro, la ginestra, l’oleandro, il rovo, e più rasente al suolo, lilliacee (come l’asparago selvatico), aracee (come il singolare bec de frare) e alcune strane orchidee, come quelle denominate “mosche”, di colore giallo e azzurro. Possiamo vedere anche gigli marini nelle zone dunari, steppe bianche e nere nelle zone deforestate, o canne nelle zone paludose. I licheni rivestono le zone rocciose, mentre nei litorali in balia del vento lottano per sopravvivere comunità di cespugli spinosi, frondosi e arrotondati, chiamati socarrells. Il mondo animale è rappresentato, a terra, da piccoli mammiferi, rettili, insetti e numerosi uccelli. Tra i primi, segnaliamo: le martore, i furetti, le donnole, i conigli, i pipistrelli, alcune varietà di topi di campagna e i timidi ricci. Tra i rettili troviamo la tartaruga mediterranea, le lucertole, e alcuni serpenti, piccoli e non velenosi. Ma la popolazione con maggior peso specifico è quella dei volatili: tutti i biotopi ai quali si può fare allusione nell’isola dispongono della loro popolazione di uccelli. Inoltre, verso l’estate, arrivano da oltre il Sahara rondini, rondoni, gruccioni, etc. A livello ornitologico sono molto importanti zone come la Albufera des Grau, dove a una nutrita popolazione sedentaria, si aggiungono ogni anno migliaia di altri uccelli che vengono per riprodursi. Gli appassionati vi possono scorgere, tra le acque, nelle rive o tra le canne, germani reali, gallinelle d’acqua, porciglioni, cannareccioni, cavalieri d’Italia, tuffetti, garzette, piovanelli pancianera, moriglioni, tarabusi, etc. Sono presenti anche durante tutto l’anno e dominando i diversi spazi, le specie di uccelli rapaci e necrofagi. L’insediamento progressivo dell’uomo in punti dove di solito nidificavano ha ridotto pericolosamente il numero di alcuni di questi uccelli dall’apertura alare maggiore; è il caso dell’aquila pescatrice, dell’aquila minore, e persino del nibbio reale. Comunque, altri uccelli come falchi, gheppi, poiane, sparvieri, grifoni e falchi di palude sono facilmente avvistabili, così come gli assioli e le civette. ![]() |